Intervistiamo Antonella Calabrese, agente immobiliare abilitata

Le Interviste Immobiliari

di Luca Boscardelli

 

L: Buongiorno ai lettori del Blog. Oggi vi porto la testimonianza di una agente immobiliare operante su Verona, una persona che ha abbandonato il posto fisso in tempi recenti per entrare nel settore della mediazione immobiliare: vi presento Antonella Calabrese.

Ciao, Antonella. Definirei la tua una scelta contro corrente oggi giorno, non credi?

 

AC: Ciao Luca. Sì, anche se in realtà per me è stato forse più un passo naturale, desiderato e atteso.

Io provenivo dalla Pubblica amministrazione: ho lavorato per ben 25 anni come dipendente per enti locali, come comune e provincia: il classico dipendente pubblico a stipendio fisso quindi, una esperienza completamente diversa. La passione per le case, per l’interior design, per l’architettura e per il settore immobiliare mi accompagnava tuttavia da sempre.

La crescente insoddisfazione nell’esperienza lavorativa che stavo vivendo mi aveva convinto di dover trovare un’alternativa a quella vita, e un giorno mi arrivò un suggerimento in questo senso. Fuori da una agenzia immobiliare lessi un cartello che mi sorprese. Cercavano una collaboratrice, per ricoprire il ruolo di consulente immobiliare, che fosse donna e avesse almeno 40 anni, quindi in totale controtendenza con la richiesta e l’immagine stereotipata dell’agente immobiliare giovane che di solito viene proposta ai consumatori e richiesta dalle agenzie.

Nel 2013 mi ritrovai quindi ad affrontare l’esame da agente immobiliare e ad iniziare un percorso di crescita che mi ha portato, nel 2018, ad aprire il mio brand VERACASA, nel quale sto riversando il mio carattere e il mio modo di concepire la professione di mediatore immobiliare.

 

L: Mi dicevi che hai focalizzato il tuo modo di lavorare sulla consulenza.

 

AC: Sì, io non mi considero una commerciale pura, non lavoro sui grandi volumi, piuttosto seleziono e seguo approfonditamente la mia clientela.

 

L: Ottimo, Antonella! Ora parliamo di www.AgentiImmobiliariAbilitati.it (o #AiA) il portale dei mediatori abilitati secondo le Camere di commercio d’Italia. Tu sei un profilo Premium da poche settimane e hai già ricevuto poco meno di 200 visite al profilo. Cosa pensi del progetto?

 

AC: Il progetto è certamente da sostenere, se sei un mediatore immobiliare. Mi piace perché il cuore di tutto è dare al consumatore uno strumento di ricerca che parta dall’informazione fondamentale dell’abilitazione. Mette in evidenza le figure che sono certamente autorizzate a esercitare questa professione... ed è importantissimo.

Ad esempio distinguersi è obbligatorio per chi, come me, punta tutto sul servizio di consulenza approfondita, gestisce quindi un numero limitato di immobili, e non spinge sull’approccio puramente commerciale basato su grandi volumi di immobili e di inserzioni.

Quando un consumatore cerca su Google un agente immobiliare voglio che spicchi, tra i risultati dei soliti portali e siti web, un profilo che mi definisca abilitata e mi metta in diretta relazione con l’Ente di riferimento, e questo è www.AgentiImmobiliariAbilitati.it.

Del resto #AiA è uno strumento utilizzato prevalentemente dai proprietari per valutare quali e quante agenzie/agenti ci sano in zona, e chi potrà dare loro le informazioni migliori e l’assistenza adeguata; per sua natura parla quindi prevalentemente a venditori e locatori.

 

L: Siamo la macchina perfetta per la Brand Reputation... cosa ne pensi, Antonella?

 

AC: Penso che sia così, Luca. Una buona acquisizione passa attraverso la reputazione, e più la tua reputazione è buona e “verificabile in modo pratico e veloce”, più sarai richiesto dai consumatori. Quando uno strumento, fortemente indicizzato, mette in relazione agli occhi del consumatore, la mia figura, il mio volto e il mio nome, con l’Ente certificatore delle Camere di commercio, e mi permette di inserirvi altre informazioni importanti come attestati, certificati ecc.., questo mi rende autorevole e trasparente. Io ho messo il Link al mio profilo #AiA nella firma della mia posta elettronica, in questo modo chi lo desidera, con un clic avrà un’istantanea sul mio profilo professionale.

 

L: Antonella, tu sei una professionista che va agli appuntamenti con il tesserino della Cciaa in mano, sbaglio?

 

AC: (risata) No, non sbagli Luca! Lo faccio davvero (e ora consiglio anche ai clienti di andarsi a vedere il mio profilo su #AiA)... e visto che non è un’abitudine così diffusa, mi da già una marcia in più, soprattutto verso coloro che non possono proprio farlo: gli abusivi.

Io so cosa significa non poter distinguere tra i profili: ad esempio non c’è un registro pubblico di chi è legalmente abilitato alla professione di Amministratore condominiale, e quando ho avuto l’esigenza di verificare questo tipo di figura, non ho trovato nulla di analogo ad #AiA. Quindi: o iniziavo a fare visure su visure o niente... In alternativa ci sono soltanto gli elenchi delle associazioni di categoria che però, per loro natura, sono parziali.

 

L: Ottimo, Antonella. Riflessioni interessantissime le tue. Prima di salutarci, raccontaci com’è il mercato immobiliare su Verona, in base alla tua personale esperienza?

 

AC: Sta tornando la voglia di acquistare, Luca.

Una vera e propria frenesia dell’acquisto. Devo dire che ci sono pochissimi immobili sul mercato confronto alla richiesta, intendo pochi immobili che siano davvero vendibili (e non rovinati dall’incompetenza di abusivi e competitor inaffidabili). Quindi se arriva sul mercato un immobile interessante si scatena “l’assalto alla diligenza”.

Se questo andamento si manterrà, oltre ad un incremento delle compravendite, vedremo forse qualche aumento leggero dei prezzi, sempre prendendo come riferimento i veri valori di mercato.

 

L: Si acquista di più per andarci a vivere, oppure anche gli investitori stanno tornando?

 

AC: Ma sai, io sto vedendo parecchi piccoli investitori affacciarsi al mercato: persone che fanno piccole operazioni per rivendere o mettere a reddito. Stanno ripartendo anche i cantieri, si sta ricominciando ad acquistare “su carta”, come si diceva una volta, quindi su progetto, cosa che fino a due/tre anni fa era una chimera.

 

L: Benissimo, Antonella. E gli immobili datati, in tutto questo, che richiesta hanno? in Italia abbiamo un parco immobili estremamente vecchio.

 

AC: Le famiglie che vogliono un appartamento per andarci ad abitare lo vorrebbero già a posto, sopratutto in termini di impianti, isolamenti e di suddivisione degli spazzi abitativi. Quindi nuovi o ristrutturati con competenza. L’immobile datato, anni ‘80 ‘70 ‘60 o precedente, non ha mercato verso la famiglia media: oggi come oggi si fanno avanti solo investitori piccoli e grandi sull’appartamento da ristrutturare.

 

L: ...e quindi la consulenza è tutto!

 

AC: Bravissimo Luca, è proprio questo il mio focus: dare consulenza, perché per fare una scelta servono non solo le informazioni, ma è anche necessario saperle interpretare. Se ti muovi bene e con competenza, è possibile instaurare dei rapporti bellissimi e solidi con la clientela.

 

L: Antonella, grazie davvero per il tuo contributo e per le molte informazioni preziose per i consumatori che ci stanno leggendo. Ti saluto e ti auguro buon lavoro.

 

AC: Grazie a te Luca, per il tuo impegno. Un saluto a Eumedianet e a tutti i lettori del Blog.

 

Luca Boscardelli

 

 

 

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